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Introduzione Climaterio Osteoporosi
Climaterio

Il Climaterio è una fase di transizione nella vita biologica della donna che va dal periodo fisiologico della capacità riproduttiva (espressa dall'attività follicolo-ovulatoria e che si manifesta con l'evento mestruale), al periodo fisiologico dell'incapacità riproduttiva (espressa dall'esaurimento dell'attività follicolo-ovulatoria). L'evento è legato alla progressiva diminuzione del numero dei follicoli.
Si parla di Sindrome Climaterica solo quando tale fase della vita biologica si associa a sintomi e segni clinici. La Sindrome climaterica non è costante, ma è tipica, personalizzata ed è influenzata dal contesto socio-culturale. I sintomi si distinguono in primari e secondari.

I sintomi primari comprendono:
1-vampate di calore e sudorazioni, sensazione di crescente calore nella parte superiore del corpo che si accompagnano a rossore al viso e al collo e profusa sudorazione, seguita spesso da brividi; insorgono improvvisamente e sono scatenate da situazioni di stress, ambienti caldi o alcool; durano 2-3 minuti, con ritmo circadiano, anche di notte.
2- Precoldialgie e palpitazioni.
3- Artralgie.

I sintomi secondari sono:
ansia e/o depressione, insonnia, cefalea, vertigini, astenia, parestesie e formicolii. Inoltre in alcuni casi si può verificare un aumeto di peso, dislipidemie (aumento del colesterolo e trigliceridi), comparsa di ipertensione e disturbi uro-genitali (prurito, secchezza, incontinenza urinaria).

La Premenopausa dà inizio al climaterio e si colloca generalmente tra i 40 e i 50 anni, precede la menopausa di circa 5-10 anni e si caratterizza per la comparsa di cicli mestruali irregolari. In questa fase si verifica un rapido deterioramento dei follicoli ovarici, che vanno incontro ad atresia con conseguente riduzione della funzionalità ovarica e della fertilità della donna. Dal punto di vista metabolico, in questa fase si assiste ad una riduzione delle riserve ossee di calcio, ad un aumento del colesterolo e talvolta ad aumento del peso corporeo, con concentrazione di adipe in sede prevalentemente addominale.

La Menopausa è l'ultima perdita ematica endometriale fisiologica, che si verifica in genere tra i 45 e i 53 anni; quando tale evento si manifesta prima dei 40 anni si parla di menopausa precoce.
La Postmenopausa è quella fase che conclude il climaterio e si caratterizza per l'assenza di funzionalità follicolo-ovulatoria. La comparsa di perdite ematiche simil-mestruali in tale fase deve essere riferita al medico, perchè spesso sono dovute a patologie che necessitano di approfondimento diagnostico.

Nella postmenopausa si assiste ad un aumento del rischio cardiovascolare causato dalla riduzione dei livelli circolanti di estrogeni (ipoestrogenismo), ma anche dall'aumento del colesterolo "cattivo" e dalla frequente comparsa di ipertensione arteriosa. E' quindi utile controllare regolarmente la pressione arteriosa e il proprio peso corporeo ed eseguire annualmente gli esami ematochimici prescritti dal medico.
In questo periodo è importante monitorare anche il metabolismo del calcio per prevenire o ridurre il rischio di osteoporosi, sottoponendosi ad esami non invasivi come la densitometria ossea (vedi foto).
L'osteoporosi è una condizione di riduzione della massa ossea, che comporta dolori al rachide e predispone a fratture ossee anche in caso di traumi banali. Fattori di rischio sono la vita sedentaria, l'abuso di alcool e di caffè, il fumo, la dieta iperproteica e ipersodica.
Si raccomanda pertanto di svolgere attività fisica (palestra, passeggiate, etc.) e di ridurre l'uso di bevande voluttuarie (alcolici, caffè). L'ipoestrogenismo è anche responsabile di alterazioni trofiche del tratto urogenitale e cutaneo che comportano l'eventuale insorgenza di bruciore, prurito, e secchezza vaginale come pure minzione difficoltosa (disuria), frequente (pollachiuria), aumentata incidenza di infezioni vescico-ureterali (cistiti), incompleto svuotamento vescicale e incontinenza urinaria.
Anche la cute è sensibile alla carenza estrogenica, infatti si assiste ad un progressivo assottigliamento cutaneo ed alla comparsa di secchezza che comportano una riduzione della resistenza ai traumi e al freddo. Si consiglia pertanto di proteggere la cute con creme idratanti e di ridurre l'esposizione al sole.
Attualmente sono disponibili numerose opzioni terapeutiche in grado di soddisfare le mutate richieste metaboliche e di fronteggiare gli aumentati rischi ai quali la postmenopausa espone, tuttavia la condizione di benessere deve essere ricercata modificando le abitudini voluttuarie e ricercando uno stile di vita salutare.

 
 
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