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| Miomi |
Cosa
sono i fibromiomi uterini?
I fibromiomi (fibromi o miomi) sono delle formazioni tumorali
benigne, presenti nel 15 - 20% delle donne oltre i 35
anni di età, che originano dallo strato muscolare
e fibroso dell'utero.
Possono essere singoli o multipli, tipici dell'età
fertile, e tendono generalmente a stabilizzarsi dopo la
menopausa per le modificazioni fisiologiche dell'equilibrio
ormonale femminile.
La sintomatologia con la quale si manifestano differisce
dalla sede o zona dell'organo in cui si sviluppano. Circa
il 20% delle pazienti affette da fibromioma uterino non
lamenta alcun disturbo.
I fibromiomi a prevalente sviluppo verso la cavità
dell'utero si manifestano attraverso la comparsa di mestruazioni
abbondanti, spesso a carattere emorragico con spiccato
dolore durante le mestruazioni. Più spesso il fibroma
causa una sensazione di peso addominale con irradiazione
verso l'inguine. La
diagnosi dei fibromiomi uterini.
Di solito la diagnosi di fibromioma uterino non è
difficile e viene fatta il più delle volte con
la semplice visita ginecologica (esplorazione vaginale
e/o rettale). La diagnosi può poi essere confermata
da alcuni esami quali l'ecografia e l'isteroscopia. Quest'ultima
permette di accertare la forma e la grandezza della cavità
uterina, di eseguire il prelievo di piccole porzioni di
tessuto e di individuare eventuali polipi endometriali.
Inoltre è un esame indispensabile nella valutazione
dell'infertilità femminile. Come si
curano i fibromiomi uterini?
La terapia varia a seconda della sintomatologia, della
localizzazione, del volume del mioma e dell'età.
In caso di miomi di piccole dimensioni, asintomatici,
non occorre alcuna terapia, ma è sufficiente sottoporsi
ad una controllo clinico periodico ed una ecografia ogni
6 mesi. Negli altri casi la terapia può essere
medica o chirurgica.
La terapia medica con progestinici ha lo scopo di controllare
la sintomatologia (emorragia abbondante e dolore) e, nelle
donne prossime alla menopausa e portatrici di miomi di
piccole dimensioni, permette di rinviare l'intervento.
Gli analoghi del GnRH sono farmaci capaci di controllare
efficacemente la sintomatologia e in qualche caso provocano
una riduzione del volume del mioma, tuttavia hanno lo
svantaggio di indurre una menopausa farmacologica e alla
sospensione il mioma riacquista le dimensioni originarie.
La terapia chirurgica è indicata, oltre che in
presenza di emorragie refrattarie alla terapia medica,
quando i fibromi hanno un diametro superiore a 5-8 cm,
quando si associano a fenomeni di compressione o senso
di dolore e in caso di sterilità.
L'intervento può essere di tipo conservativo (miomectomia
con metroplastica) o radicale (isterectomia) a seconda
dell'età della donna, del volume e della localizzazione
dei miomi. Nel primo caso si asportano solo i nodi fibrosi,
conservando alla donna, con l'utero, la potenziale capacità
riprodutiva ed il flusso mestruale. |
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