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Contraccezione

Oggi, più di ieri, la vita della coppia è condizionata da fattori esterni (stress, problemi economici, di lavoro, etc.) che contribuiscono a rendere più fragili i già delicati equilibri della vita a due. Una vita sessuale serena ed una cosciente e sicura programmazione delle nascite contribuisce a consolidare ed a rendere più armonica la vita affettiva delle coppie e delle famiglie. L'educazione sessuale e la contraccezione diventano un preciso dovere della società, della famiglia e del ginecologo. Per poter scegliere il metodo contraccettivo più adatto sono indispensabili conoscenze dell'anatomia e della fisiologia degli apparati riproduttivi maschile e femminile, dei cicli maturativi delle cellule sessuali, del ciclo mestruale, del concepimento e della gravidanza.
La scelta del metodo contraccettivo più idoneo presuppone la conoscenza di tutti i metodi oggi a disposizione. Ognuno dei due partner dovrebbe poter scegliere liberamente e concordemente nell'ambito della coppia, in condizioni di assoluta serenità e tranquillità. In questo senso i rapporti occasionali, gli incontri imprevisti ed improvvisi, possono determinare scelte emotive o addirittura "non scelte" che potrebbero portare a situazioni indesiderate e spesso di difficile soluzione. I vari metodi devono possedere alcuni requisiti essenziali quali l'efficacia, l'innocuità, la reversibilità e l'accettabilità.

I metodi naturali (Natural Family Planning - NFP)
Questi metodi si basano sulla ricerca dell'ovulazione. Richiedono quindi una preventiva determinazione dei giorni fecondi e una rinuncia al rapporto sessuale nei giorni ad alta probabilità di fecondazione.

Il Metodo Ogino-Knaus risale al 1930 e prevede l'astensione dai rapporti tre giorni prima ed un giorno dopo l'ovulazione che avverrebbe, sempre, 14 giorni prima delle mestruazioni. Questo calcolo è però teorico, perché molti fattori esterni possono far variare il giorno dell'ovulazione (assunzione di farmaci, malattie, variazioni ambientali e climatiche, stress psico-fisici). Si deve quindi prevedere un allargamento del periodo a rischio. In pratica, solo i primi 6 giorni e gli ultimi 6 giorni prima del termine del ciclo sarebbero sicuri in questo senso. Bisogna inoltre considerare che solo il 75% delle donne ha cicli di durata costante. Complessivamente i risultati di questa metodica non superano il 60 - 80 % di sicurezza contraccettiva.

Il Metodo della Temperatura Basale si prefigge, come il precedente, di stabilire il periodo fecondo. Si basa sulla misurazione della temperatura corporea ogni mattina prima di alzarsi dal letto. E' stato osservato, infatti, che la temperatura a metà del ciclo, dopo un lieve calo, risale improvvisamente e si mantiene intorno ai 37°C fino alla mestruazione. Questo innalzamento di temperatura (da 0,5 ad 1°C), determinato dal progesterone, consente di precisare la data dell'ovulazione. Si considerano a rischio i primi tre giorni dopo l'innalzamento della temperatura. Anche questa metodica può essere condizionata da fattori esterni (episodi febbrili, etc.) e non è applicabile a donne che presentano curve termiche irregolari e quindi poco attendibili.
Il Metodo Billings, detto anche del muco cervicale, si basa sull'analisi della consistenza del muco che viene prodotto sotto stimolazione estrogenica. Durante l'ovulazione si modifica diventando più fluido e filante per facilitare il cammino degli spermatozoi attraverso il canale cervicale. L'ultimo giorno in cui il muco mantiene tali caratteristiche, cioè è fluido e filante, è definito "giorno del picco" e corrisponde al periodo di massima fertilità. Come periodo a rischio si considera l'arco di tempo compreso tre l'inizio della secrezione di muco ed i 4 giorni seguenti il "giorno del picco". Anche questa metodica presenta i limiti di efficacia legati essenzialmente alla capacità della donna di valutare le variazioni del muco.
Il coito interrotto è sicuramente il metodo più utilizzato e noto per il controllo delle nascite. E' una metodica a carico esclusivamente dell'uomo e consiste nell'interruzione dell'atto sessuale prima che si verifichi l'eiaculazione in vagina. Presuppone un completo autocontrollo . I motivi del fallimento sono imputabili ad un ritiro troppo tardivo del pene dalla vagina o ad una incontrollabile fuoriuscita di liquido seminale prima dell'eiaculazione. La bassa accettabilità per l'impiego dell'autocontrollo da parte dell'uomo e la frequente mancanza di orgasmo da parte della donna ne sconsigliano l'uso sistematico anche perché può interferire negativamente nei complessi meccanismi psico-affettivi che regolano i rapporti di coppia.

Metodo Billings

Il Metodo Billings, detto anche del muco cervicale, si basa sull’analisi della consistenza del muco che viene prodotto sotto stimolazione estrogenica. Durante l’ovulazione si modifica diventando più fluido e filante per facilitare il cammino degli spermatozoi attraverso il canale cervicale. L’ultimo giorno in cui il muco mantiene tali caratteristiche, cioè è fluido e filante, è definito “giorno del picco” e corrisponde al periodo di massima fertilità. Come periodo a rischio si considera l’arco di tempo compreso tre l’inizio della secrezione di muco ed i 4 giorni seguenti il “giorno del picco”. Anche questa metodica presenta i limiti di efficacia legati essenzialmente alla capacità della donna di valutare le variazioni del muco.
Metodi contraccettivi chimici e meccanici

Spermicidi
Sono gelatine, ovuli, spray o creme contenenti sostanze che agiscono sia meccanicamente, ostacolando l'accesso degli spermatozoi all'utero, sia chimicamente immobilizzando gli spermatozoi. Vanno applicati in vagina prima di ogni rapporto. L'efficacia contraccettiva è scarsa ed inoltre bsogna considerare la possibilità che i componenti provochino bruciori o fenomeni allergici.


Diaframma

E' un metodo contraccettivo meccanico usato nella donna ed utilizzato sin dai tempi antichi. I moderni diaframmi sono costituiti da una sottile cupola di gomma che presenta alla base un anello spiralato o una lamina. Posizionato correttamente in vagina agisce ricoprendo ed isolando il collo dell'utero. Tuttavia bisogna tener presente che non sempre il diaframma aderisce perfettamente alle pareti vaginali e inoltre durante il rapporto può subire spostamenti.
Per aumentarne l'efficacia contraccettiva si consiglia di cospargere i bordi e le pareti con uno spermicida. Il diaframma può essere applicato anche pochi minuti prima del rapporto ma non deve essere rimosso prima di 6 - 8 ore dall'avvenuto rapporto. L'accettabilità del metodo è condizionata dall'apprendimento della tecnica di posizionamento, dalla programmazione del rapporto oltre che dal senso di presenza che questo metodo meccanico può avere.


Preservativo
Come il diaframma è uno dei metodi anticoncezionali più antichi. Oggi il suo ruolo di anticoncezionale è stato rivalutato perché risulta utile nella prevenzione di alcune patologie a trasmissione sessuale. I moderni preservativi sono costituiti da una membrana in lattice opportunamente lubrificata che deve essere applicata sul pene in erezione. Il dover interrompere i preliminari per utilizzare il preservativo, ed il pensiero di dover ritirare il pene dopo l'avvenuta eiaculazione, può turbare il rapporto e limitare l'accettabilità del metodo. L'efficacia contraccettiva si può considerare intorno al 75 %. I possibili errori sono da imputare alla rottura del preservativo o ad un suo utilizzo non corretto.


Dispositivo Intra-Uterino (IUD - Spirale)
E' un metodo anticoncezionale per la donna il cui principio era sfruttato secoli fa quando i cammellieri arabi ponevano nell'utero delle cammelle piccole pietre, allo scopo di evitare gravidanze indesiderate durante i lunghi viaggi nel deserto. Questo principio contraccettivo è stato applicato nei primi anni del novecento, ma la diffusione su larga scala si è avuta solo dopo il 1959. Negli anni ha subito numerose modifiche circa la forma ed i materiali utilizzati. Oggi la moderna spirale è costituita da materiale plastico che ne garantisce una maggior deformabilità, tanto da poter essere introdotti senza difficoltà. Attorno allo scheletro in plastica, a forma di T o 7, è avvolto un filo di rame. Il meccanismo d'azione più probabile è l'induzione di una flogosi asettica da corpo estraneo, potenziata dall'aggiunta di rame, che provoca modificazioni del tessuto endometriale tali da impedire l'annidamento. Inoltre gli ioni rilasciati dal rame esercitano anche un'azione diretta sugli spermatozoi, deprimendone la vitalità e la mobilità per l'azione citotossica del metallo. Non appena il dispositivo viene rimosso si ripristinano le condizioni fisiologiche e la possibilità di fecondazione. L'efficacia è elevata e questo metodo reversibile è oggi considerato il più efficace dopo la pillola. L'introduzione, effettuata dal medico, non è generalmente dolorosa. E' previsto che con la spirale la donna effettui almeno una visita ginecologica annuale ed un pap-test. La durata dei comuni IUD è di 3 - 5 anni.


Metodi che impediscono l'ovulazione

La pillola
E' un metodo contraccettivo ormonale che ha realizzato una rivoluzione nel campo della contraccezione. Infatti gli ormoni in essa contenuti sopprimono l'ovulazione. L'efficacia della pillola sfiora il 100% e ciò è dovuto al fatto che i meccanismi d'azione della pillola sono molteplici, infatti blocca l'attività dell'ipofisi ed il conseguente stimolo alla maturazione del follicolo da parte dell'ovaio (mette le ovaie "a riposo"), ma agisce anche a livello endometriale rendendo l'ambiente ove avviene l'annidamento meno adatto ad accogliere un ouvo fecondato accidentalmente, a ciò si aggiungono modificazioni del muco cervicale che diviene più denso e spesso rendendo quindi il passaggio degli spermatozoi più difficoltoso. La pillola "ideale" dovrebbe avere un sicuro effetto contraccettivo ed essere sprovvista di effetti collaterali, rispettando il delicato equilibrio femminile.


Anello intravaginale.
È un nuovo contraccettivo ormonale combinato che contiene etinilestradiolo (EE) ed etonogestrel e si applica una sola volta al mese. Ha un effetto neutrale sul peso corporeo, una bassa incidenza di effetti indesiderati (tensione mammaria , emicrania, nausea) ed un eccellente controllo del ciclo. E' un anello da inserire in vagina, flessibile e trasparente, di materiale anallergico, atossico, biocompatibile, che non contiene silicone e non favorisce la colonizzazione batterica. La via di somministrazione vaginale comporta importanti vantaggi: la possibilità di raggiungere concentrazioni sieriche costanti, evitando le fluttuazioni ormonali giornaliere, legate all'assunzione quotidiana; la possibilità di evitare il primo passaggio epatico e quindi somministrare i principi attivi a dosi più basse; la possibilità di evitare interferenze a livello gastrointestinale, garantendo l'efficacia contraccettiva anche nell'eventualità di episodi di vomito e/o diarrea. Questo dispositivo ha un'efficacia contraccettiva sovrapponibile a quella di una pillola; come tutte le pillole, agisce principalmente inibendo l'ovulazione, inoltre modifica il muco cervicale e lo rende inadatto alla risalita degli spermatozoi.

Il cerotto
E' un cerotto transdermico sottile destinato alle donne in età fertile. Come tutti i dispositivi ormonali contenenti l'estrogeno ed il progesterone agisce inibendo l'ovulazione, alterando il muco cervicale e l'endometrio. L'efficacia contraccettiva del cerotto potrebbe ridursi nelle donne che pesano 90 kg o più. La contraccezione inizia il primo giorno delle mestruazioni. Un unico cerotto viene applicato ed indossato per una settimana intera (7 giorni).
Il giorno in cui il primo cerotto è applicato (giorno 1/giorno di inizio) stabilisce i successivi giorni di sostituzione. Il giorno di sostituzione del cerotto sarà lo stesso giorno di ogni settimana (giorno 8, 15, 22 del ciclo e giorno 1 del ciclo successivo). La quarta settimana non si utilizza il cerotto, a partire dal giorno 22 del ciclo.
Solamente per il primo ciclo di trattamento se la terapia del ciclo 1 inizia dopo il primo giorno del mestruo, un contraccettivo non ormonale deve essere utilizzato contemporaneamente per i primi 7 giorni consecutivi.

 
 
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