Chi siamo
Trovaci
Visita gli studi
I nuovi nati
Psicologia donna
 
sterilità
 
F.a.q
Info e Contatti
 
 
Introduzione Definizione Esami
Sterilità maschile Sterilità femminile Tecniche
Tecniche
 


Presupposti per l'utilizzazione delle tecniche Art

Innanzitutto bisogna tenere sempre presente che non sempre è necessario ricorrere alle tecniche più sofisticate e costose per ottenere una gravidanza, purtroppo la tendenza attuale è quella di ricorrere subito alla Procreazione Assistita. Infatti con le tecniche ART le percentuali di successo vero sono piuttosto basse, quindi è necessario ricorrere ad esse solo quando altri tentativi di terapie della sterilità più facili siano risultate insoddisfacenti.
Una volta deciso di ricorrere a tali tecniche bisogna insistere più volte anche se risultano stressanti, è stato dimostrato infatti che il 50% delle gravidanze si ottiene solo dopo 4 cicli di trattamento.


Terapia della sterilita': fecondazione assistita

Le opzioni terapeutiche attualmente disponibili per il trattamento della sterilità sono molteplici: terapie ormonali, trattamenti chirurgici, fecondazione assistita. La scelta del trattamento più idoneo dipende dalla causa e va pertanto attentamente valutato. Un discorso a parte meritano le tecniche di fecondazione assistita che negli ultimi anni hanno assunto un ruolo sempre più importante nel trattamento della sterilità, pur determinando accese dispute di carattere morale e deontologico. Le metodiche di fecondazione assistita più comunemente utilizzate sono rappresentate dall'inseminazione artificiale (IUI), dalla fertilizzazione in vitro con trasferimento degli embrioni (FIV-ET), dal trasferimento intra-tubarico del gamete (GIFT) e dall'iniezione intra-citoplasmatica di spermatozoi (ICSI).

IUI (Intra-Uterine Insemination)
Rappresenta certamente la tecnica di più facile esecuzione perché non prevede il prelievo dell'ovocita, tuttavia perché possa essere impiegata con successo è necessario che sia appurata la pervietà tubarica e che il seme utilizzato sia nei limiti della norma. Infatti attraverso il monitoraggio follicolare ecografico e si segue la crescita dei follicoli ovarici e attraverso il contemporaneo dosaggio ormonale se ne determina la maturazione. Successivamente si procede alla raccolta del liquido seminale che può essere trattato in laboratorio ed infine si procede a trasferimento della porzione migliore del seme direttamente in utero mediante un piccolissimo catetere atraumatico. Questo meccanismo consente di superare anche l'ostacolo che talvolta è rappresentato dal muco cervicale.


FIV-ET (Fertilizzazione In Vitro ed Embryo Transfert)
E' la tecnica più antica essendo stata utilizzata per la prima volta con successo nel 1977. L'indicazione più importante è l'occlusione tubarica bilaterale irreversibile, sebbene sia utilizzata anche per patologia seminale lieve o moderata.
L'esecuzione della FIV-ET presuppone l'induzione farmacologia dell'ovulazione multipla, preceduta dalla inibizione ipofisaria.

Al momento opportuno si procede al prelievo degli ovociti per via vaginale sotto guida ecografia. In laboratorio si procede alla fecondazione degli ovociti con spermatozoi ottenuti da un campione di sperma fresco del partner maschile (emesso lo stesso giorno del prelievo ovocitario).

Entro circa 2 ore si verifica la penetrazione dello spermatozoo nell'ovocita. Si passa alla fase di incubazione che dura circa 2 giorni, epoca in cui l'embrione è composto da 4 cellule.

A questo punto si precede al trasferimento dell'embrione in utero.




Noi preferiamo non procedere al prelievo ovocitario quando il numero di follicoli maturi è inferiore a 3 e di non trasferire in utero più di 3 embrioni per volta al fine di evitare eventuali gravidanze plurigemellari.


GIFT (Gamete Intra Falloppian Transfer)
Rappresenta un semplice aiuto alla procreazione per la coppia sterile, infatti non si sostituisce ad alcun meccanismo sostanziale del momento riproduttivo, ma favorisce solo l'incontro dei gameti.
Anche qui è necessario procedere a stimolazione ovarica multipla con gonadotropine, successivamente si effettua il prelievo ovocitario preceduto dalla raccolta del seme. Entrambi i gameti vengono poi trasferiti nelle tube durante un intervento in laparoscopia. Quindi a differenza della FIV-ET la fecondazione non avviene " in vitro" (in laboratorio) ma direttamente nel suo ambiente naturale (tube di Falloppio).


ICSI (Intra-Cytoplasmic Sperm Injection)
Nel 1992 si sono avute le prime gravidanze con la tecnica ICSI che risulta essere l'unica che potrebbe essere eseguita in ogni tipo di sterilità, sia nella coppia che non ha cause conosciute di sterilità (s. sine causa) che nella coppia con sterilità organica femminile o maschile, sia nella coppia con partner oligoastenospermico grave o azoospermico. E' l'unica tecnica ART che abbraccia e comprende le indicazioni di tutte le altre e che quindi rappresenta la soluzione ideale per tutti i tipi di sterilità. Tuttavia è una tecnica altamente tecnologicizzata e costosa. Per questo motivo oggi non è possibile sostituirla a tutte le altre tecniche preesistenti. La procedura è la stessa utilizzata per le altre ART, tuttavia il ruolo del biologo è preponderante, infatti il seme eiaculato che generalmente è patologico, deve essere trattato prima di poter isolare gli spermatozoi da iniettare direttamente nel citoplasma dell'ovocita. L'embrione così ottenuto viene dopo 24 - 36 trasferito in utero.
 
 
  >>FECONDAZIONE
  >>MENOPAUSA
 >>Tutti
 
 
>>Contraccezione >>Fertilità >>Il parto >>L'allattamento >>Osteoporosi