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| Tecniche |
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Presupposti per l'utilizzazione delle tecniche Art
Innanzitutto bisogna tenere sempre presente che non sempre
è necessario ricorrere alle tecniche più
sofisticate e costose per ottenere una gravidanza, purtroppo
la tendenza attuale è quella di ricorrere subito
alla Procreazione Assistita. Infatti con le tecniche ART
le percentuali di successo vero sono piuttosto basse,
quindi è necessario ricorrere ad esse solo quando
altri tentativi di terapie della sterilità più
facili siano risultate insoddisfacenti.
Una volta deciso di ricorrere a tali tecniche bisogna
insistere più volte anche se risultano stressanti,
è stato dimostrato infatti che il 50% delle gravidanze
si ottiene solo dopo 4 cicli di trattamento.
Terapia della sterilita': fecondazione assistita
Le opzioni terapeutiche attualmente disponibili per il
trattamento della sterilità sono molteplici: terapie
ormonali, trattamenti chirurgici, fecondazione assistita.
La scelta del trattamento più idoneo dipende dalla
causa e va pertanto attentamente valutato. Un discorso
a parte meritano le tecniche di fecondazione assistita
che negli ultimi anni hanno assunto un ruolo sempre più
importante nel trattamento della sterilità, pur
determinando accese dispute di carattere morale e deontologico.
Le metodiche di fecondazione assistita più comunemente
utilizzate sono rappresentate dall'inseminazione artificiale
(IUI), dalla fertilizzazione in vitro con trasferimento
degli embrioni (FIV-ET), dal trasferimento intra-tubarico
del gamete (GIFT) e dall'iniezione intra-citoplasmatica
di spermatozoi (ICSI). IUI
(Intra-Uterine Insemination)
Rappresenta certamente la tecnica di più facile
esecuzione perché non prevede il prelievo dell'ovocita,
tuttavia perché possa essere impiegata con successo
è necessario che sia appurata la pervietà
tubarica e che il seme utilizzato sia nei limiti della
norma. Infatti attraverso il monitoraggio follicolare
ecografico e si segue la crescita dei follicoli ovarici
e attraverso il contemporaneo dosaggio ormonale se ne
determina la maturazione. Successivamente si procede alla
raccolta del liquido seminale che può essere trattato
in laboratorio ed infine si procede a trasferimento della
porzione migliore del seme direttamente in utero mediante
un piccolissimo catetere atraumatico. Questo meccanismo
consente di superare anche l'ostacolo che talvolta è
rappresentato dal muco cervicale. FIV-ET
(Fertilizzazione In Vitro ed Embryo Transfert)
E' la tecnica più antica essendo stata utilizzata
per la prima volta con successo nel 1977. L'indicazione
più importante è l'occlusione tubarica
bilaterale irreversibile,
sebbene sia utilizzata anche per patologia seminale lieve
o moderata.
L'esecuzione della FIV-ET presuppone l'induzione farmacologia
dell'ovulazione multipla, preceduta dalla inibizione ipofisaria.
Al
momento opportuno si procede al prelievo degli ovociti
per via
vaginale sotto guida ecografia. In laboratorio si procede
alla fecondazione degli ovociti con spermatozoi ottenuti
da un campione di sperma fresco del partner maschile
(emesso
lo stesso giorno del prelievo ovocitario).
Entro circa 2 ore si verifica la penetrazione dello spermatozoo
nell'ovocita. Si passa alla fase di incubazione che dura
circa 2 giorni, epoca in cui l'embrione è composto
da 4 cellule.
A questo punto si precede al trasferimento
dell'embrione in utero.
Noi preferiamo non procedere al
prelievo ovocitario quando il numero di follicoli maturi
è inferiore a 3 e di non trasferire in utero più
di 3 embrioni per volta al fine di evitare eventuali gravidanze
plurigemellari.
GIFT
(Gamete Intra Falloppian Transfer)
Rappresenta un semplice aiuto alla procreazione per la
coppia sterile, infatti non si sostituisce ad alcun meccanismo
sostanziale del momento riproduttivo, ma favorisce solo
l'incontro dei gameti.
Anche qui è necessario procedere a stimolazione
ovarica multipla con gonadotropine, successivamente si
effettua il prelievo ovocitario preceduto dalla raccolta
del seme. Entrambi i gameti vengono poi trasferiti nelle
tube durante un intervento in laparoscopia. Quindi a differenza
della FIV-ET la fecondazione non avviene " in vitro"
(in laboratorio) ma direttamente nel suo ambiente naturale
(tube di Falloppio). ICSI (Intra-Cytoplasmic
Sperm Injection)
Nel 1992 si sono avute le prime gravidanze con la tecnica
ICSI che risulta essere l'unica che potrebbe essere eseguita
in ogni tipo di sterilità, sia nella coppia che
non ha cause conosciute di sterilità (s. sine causa)
che nella coppia con sterilità organica femminile
o maschile, sia nella coppia con partner oligoastenospermico
grave o azoospermico. E' l'unica tecnica ART che abbraccia
e comprende le indicazioni di tutte le altre e che quindi
rappresenta la soluzione ideale per tutti i tipi di sterilità.
Tuttavia è una tecnica altamente tecnologicizzata
e costosa. Per questo motivo oggi non è possibile
sostituirla a tutte le altre tecniche preesistenti. La
procedura è la stessa utilizzata per le altre ART,
tuttavia il ruolo del biologo è preponderante,
infatti il seme eiaculato che generalmente è patologico,
deve essere trattato prima di poter isolare gli spermatozoi
da iniettare direttamente nel citoplasma dell'ovocita.
L'embrione così ottenuto viene dopo 24 - 36 trasferito
in utero. |
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