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| Definizione |
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Non esiste una definizione universalmente accettata
per la procreazione assistita, nel mondo anglosassone
tende ad imporsi il termine di ART (Assisted Reproductive
Technologies), in Italia si parla generalmente di
Procreazione o Riproduzione Assistita.
Tale definizione comprende un insieme di tecniche
mediche messe a punto negli ultimi anni, che tendono
ad aiutare o a favorire i
l processo riproduttivo, in taluni casi sostituendosi
ad esso.
La fertilità viene definita come lo "stato
o la capacità di riprodurre", nell'ambito
della coppia l'infertilità viene generalmente
definita come "l'incapacità di arrivare
al concepimento dopo un anno di rapporti frequenti
e non protetti". Purtroppo l'infertilità
non rappresenta una scienza esatta e in tutte le
forme di sterilità esiste una percentuale
di "guarigioni spontanee". I
fattori che influenzano la fertilità sono
molteplici. La frequenza coitale
è certamente fondamentale, infatti già
in uno studio del 1953 (Gold) si evidenziava come
una frequenza di almeno tre rapporti alla settimana
forniva le maggiori probabilità di
concepimento, poiché la concentrazione dello
sperma e il volume dell'eiaculato si
riducono in caso di emissione giornaliera. L'età
della donna è certamente uno dei
fattori che maggiormente influenzano la fertilità
ed il trentacinquesimo anno d'età rappresenta
uno spartiacque in cui si verifica
un irreversibile riduzione dell'efficacia
dei processi riproduttivi. L'età
dell'uomo non viene generalmente presa
in considerazione in quanto non esistono studi che
dimostrino il ruolo svolto dall'età nel partner
maschile.
Un'enorme quantità di studi
pubblicati in letteratura hanno associato il fumo
di sigaretta all'ipofertilità. In
uno studio di Baird (1985) è emerso che le
donne che fumavano sigarette presentavano una probabilità
3 - 4 volte maggiore di attendere per più
di un anno prima di arrivare al concepimento rispetto
alle non fumatrici. Nell'Oxford Family Planning
Association Study (OFPAS) è stata osservata
una riduzione della fertilità con l'aumento
del numero di sigarette fumate. Se si tiene conto
che il fumo di sigaretta determina una riduzione
del peso del neonato alla nascita e/o maggiore incidenza
di parto pretermine non è sbagliato asserire
che il fumo è uno dei maggiori nemici della
gravidanza.
Anche le abitudini di vita sono implicate nell'insorgenza
di infertilità, infatti le variazioni di
peso e l'obesità sono responsabili di alterazioni
ormonali che possono compromettere la funzione ovarica. |





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